Otoplastica

OTOPLASTICA

 

L’otoplastica è un intervento volto alla correzione delle orecchie prominenti ad ansa, comunemente chiamate orecchie “a sventola”. Può essere eseguita, a seconda delle necessità, su entrambi i lati (otoplastica bilaterale) o su uno solo (otoplastica monolaterale)

Obiettivo principale dell’intervento è quello di ricostituire le fisiologiche pieghe normalmente presenti nell’orecchio, correggere l’eversione del lobo auricolare e riportare il tutto ad una distanza naturale dal cranio.

 

 

COSA CORREGGE L’OTOPLASTICA?

 

L’intervento di otoplastica consente

 

• Di ridurre l’angolo che esiste tra il padiglione auricolare e il cranio quando questo è eccessivo

• Di accentuare il rilievo della cartilagine del padiglione auricolare quando fosse ridotto o addirittura assente

• Di riposizionare un lobo auricolare troppo proiettato in avanti.

 

 

A CHE ETA’ SI PUO ESEGUIRE L’INTERVENTO?

 

L’intervento può essere eseguito già dai 6-7 anni, a completo sviluppo del padiglione auricolare. A questa età si agisce soprattutto per  esigenze di natura psicologica. E’ infatti frequente che dall’inizio del periodo scolare i bambini inizino a percepire un disagio legato agli scherni che subiscono a scuola da parte dei compagnetti.

E’ comunque comune che anche soggetti di età adulta si sottopongano a questo tipo di intervento.

 

 

COME SI ESEGUEL’INTERVENTO E CHE TIPO DI CICATRICI ESITANO?

 

L’intervento si esegue accedendo alle cartilagini attraverso un’incisione che si esegue dietro al padiglione auricolare. In seguito le cartilagini sono indebolite e ne viene favorito il ripiegamento in base all’utilizzo di tecniche chirurgiche che in genere prevedono anche il posizionamento di punti interni a sostenerne la nuova forma.

Le cicatrici sono nascoste dietro l’orecchio nella sua faccia posteriore e per tale ragione una volta ottenuto il riaccollamento desiderato esse non appaiono visibili.

 

 

CHE TIPO DI ANESTESIA E’ NECESSARIA?

 

In genere al di sopra dei 15-16 anni l’intervento è eseguibile in anestesia locale mentre al di sotto di tale età si preferisce associarvi quanto meno una sedazione, se non un’anestesia generale nei soggetti più piccoli.

 

 

COME AVVIENE IL POSTOPERATORIO?

 

Il paziente è dimesso con una medicazione “a casco”, ovvero un bendaggio che fascia la testa e contiene le orecchie nella nuova posizione con una leggera compressione. 1-2 giorni dopo tale medicazione sarà rimossa e sostituita da una fascia elastica (generalmente un po’ più larga di quelle utilizzate dai tennisti) che sarà portata tutto il giorno per una settimana e soltanto la notte durante i primi 30 giorni. Non è in genere necessario rimuovere i punti poiché si utilizzano delle suture riassorbibili con punti intradermici non visibili dall’esterno.

L’intervento in genere non è doloroso, ma ciò è individuale. In ogni caso  i dolori sono controllabili con i comuni antidolorifici che vengono sempre prescritti al momento della dimissione assieme ad una terapia antibiotica.

 

 

QUANDO SI PUO’ APPREZZARE IL RISULTATO POSTOPERATORIO?

 

Il risultato è apprezzabile già dall’indomani, edemi (gonfiori) ed ecchimosi (lividi) sono normali e si risolvono in pochi giorni. Occorrono alcuni mesi perché le orecchie si sgonfino completamente, ma la situazione generale postoperatoria consente una “presentabilità sociale” normale già dopo pochi giorni.

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